Aiutate Musseu stagione 2013

Fratelli a voi tutti che mi seguite chiedo un'aiuto per compiere i miei grandi viaggi "purtroppo" dettati dalla forte spesa !!!
Fisicamente e mentalmente sono pronto a qualsiasi sfida!

Ma essendo padre di famiglia e operaio non riesco a far fronte. Mi rendo conto che i tempi non sono dei migliori per nessuno, ma basta un piccolo contributo da tanti per realizzare un grande sogno!

Aiutate Musseu "donazione" con paypal ( pulsante qui sotto)

oppure mandando un contributo al Banco Popolare conto corrente numero iban IT43N0503459602000000802317 intestato a Murari Giorgio

per info email giorg9@alice.it, cell +393394738161
GRAZIE DI CUORE un abbraccio da Musseu

"vivi questo mondo e vivilo con intensità, con passione.Vivilo con totalità,con tutto il tuo essere....e da quella passione, amore e gioia, diventerai capace di andare oltre "

mercoledì 7 giugno 2017

Val D'Adige extreme...edizione 0

Val D'Adige extreme 20/21 maggio 2017, un progetto partorito dall'amore che ho per questa valle,
chiamata anche la terra dei forti .
Qui sono nato come ciclista viaggiatore e ho forgiato mente e corpo per volare oltre il confine.
Il vento è forte, le salite aspre e selvagge, il silenzio sacro e madre natura generosa .
Bicigrill di Avio, Ruotalibera una bella intesa tra noi, dettata dall'amore per questo sport, e la convinzione che la collaborazione porti a grandi risultati.
Se pur non lo sembra dal mio vivere selvaggio, fuori dal branco, amo la compagnia, l'altruismo mi dona felicità, amo donarmi per un sorriso, amo l'amore, amo la libertà.....è sacra.
Ma ho trovato equilibrio, sto bene con me stesso "mi basto" questo mi porta a non incollarmi o cercare nessuno, tutto deve essere spontaneo e condiviso.
Questo ho insegnato ai miei figli, questo è il mio credo.
Ma veniamo a questo grande progetto, pensato per tutti, (è anche brevetto permanente)
Quattro anelli che abbracciano la parte sud della valle, tutte le info su Ciclofachiro : val d'adige extreme , gli invincibili , colgo l'occasione per ringraziare Fulvio Gambaro per tutto quello che fa per il mondo randonnée.
Quattro anelli che nel suo complesso sviluppano 270 km per 7000 mds, questa è l'impresa.
Ma è possibile farne anche uno solo, come rifarli nel suo totale al contrario !!!
Ogni anello parte e arriva al bicigrill ruota libera, dunque massima comodità, nel gestire l'impresa .
Tempo a disposizione da sabato mattina ore 6.30 fino a domenica sera ore 19 .
Non ci sono scuse, qua si balla a misura ma si devono avere gli attributi per superarsi.
Arrivare al top del progetto con 540 km e 14000 mds è per pochi.
La meta di andare al proprio limite è alla portata di tutti, umani e non.
Lancio la sfida, sapendo benissimo che grandi numeri non si faranno, si ama di più vivere "giustamente" in compagnia cose più semplici o popolari !
Ma ci credo e voglio offrire qualcosa fuori dagli schemi....alla Musseu .
Il progetto del circuito del ciclofachiro è basato su poche regole, regna l'autonomia, spirito primitivo del mondo randagio.
Dunque avanti tutta.......si ballaaaaaa.. , arriva sabato 20 maggio ore 5 del mattino, stacco dal lavoro un'ora prima per avere il tempo di arrivare per le 6,15 al bicigrill, come al solito chiedere ferie è impossibile, una battaglia persa in partenza, dunque ci si arrangia come viene !!!
La mia intenzione è pedalare fino alle 18 di sabato, poi tornare a casa dormire qualche ora, andare al lavoro 24/6 e per le 7 di domenica mattina riprendere a pedalare.
La giornata di sabato offre un cielo sereno, con clima perfetto, da previsioni possibile che piova verso sera, e una domenica soleggiata .
20 randagi al via e altri 5 si aggregheranno durante la giornata, un successo inaspettato......grazie di cuore a tutti voi.
Ore 6.30 foto di rito e si parte tutti assieme con il primo anello....deciso anello D per tutti, Santa Barbara farcito con Bordala .
Faccio strada io lungo l'amata ciclabile fino all'attacco del Santa Barbara, da dove ognuno prende il proprio passo sapendo quello che gli aspetta.
Il mio viaggio a parte il primo anello condiviso con tre anime è solitario.
Io e lei la val d'Adige extreme.
Paesaggi maestosi......selvaggi, salite a doppia cifra, discese mozzafiato, un forte vento, qualche timida goccia a rinfrescare, le tenebre ad avvolgere la fatica e il sole a scaldare il cuore.... questo il mio viaggio
Io come pensato fatti tre anelli il sabato, poi travolto dal sonno e fatica ho staccato per riprendere domenica alle ore 7 , con una sequenza "infernale"  ho toccato il cielo e il profondo abisso, arrivando al termine degli 8 anelli a notte fonda di domenica.....auuuuuuuuuuuu
Il resto della truppa si è divertito alla grande, molti hanno concluso i 4 anelli, anche due grandissime donne, Gaby e Elena e un super Urs ha fatto 6 anelli in scioltezza.
Sono felice, tutti contenti......commenti positivi.
Quello che volevo trasmettere è stato colto in pieno, ma troppo facile in questa magica valle
........LA VAL D'ADIGE, terra dei forti.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI
UN GRAZIE IMMENSO AL BICIGRILL RUOTALIBERA DI AVIO

martedì 10 gennaio 2017

Legend into the wild.....winter

Ben arrivato 2017......una cosa ti chiedo.
Allarga i confini dell'anima, regala un sorriso il frutto dell'amore.
Un abbraccio che mescoli gli odori, un incanto di libertà che insegni a sognare.
La saggezza che nutra e avvicini sempre di più a madre natura.
Un incontro con la semplicità dell'esistenza, che sappia cogliere l'infinita bellezza.

Avvio scoppiettante con un 1,2,3,4  Gennaio pedalato in libertà, 450 km per 7000 metri di dislivello. Dei quali 250 in mtb, quasi tutto il mese di dicembre fra ferie, un infortunio e splendide giornate mi sono allenato tutti i giorni, ho una forma che non ricordo da tempo....e allora avanti tutta verso l'infinto e oltre.
Ora tocca a lei la Legend into the wild....leggenda in libertà, una nuova mia creatura che si disputerà il 26 Agosto lungo l'asse a me tanto caro, val del Brennero e val Venosta.
Un 450 km impegnativo ma non proibitivo fatto d'Agosto, credo divertente di questo periodo, se poi guardiamo le previsioni meteo diventa pura poesia !!!
Sono emozionato come non mai, il magico manto bianco e temperature "polari" mi aspettano, preparo il tutto e finalmente monto le gomme chiodate !
6 del mattino del 5 gennaio, tutto pronto, ultimi controlli e via per Faedo, punto di partenza della randonnée, esattamente al bici grill bike bread dell'amico Emilio.
Ore 8 ci sono, un vento fortissimo mi da il benvenuto, caz... che ventaccio, con difficoltà preparo il tutto, -2 gradi segna il termometro !!!
Si parte, ovviamente vento contrario, a tutta non si va oltre i 20 orari e a tratti devo stare attento a non cadere. Le ruote chiodate fanno il resto, eccezionali sul ghiaccio e neve, micidiali su asfalto....non scorrono.
Vestito per le grandi occasioni invernali non ho freddo e con me ho tutto quello che serve per resistere, anche se niente ricambi, si viaggia leggeri come mia abitudine ultimamente.
Una lotta snervante con il vento mi cattura l'anima, ma son troppo motivato ad arrivare lassù, testa bassa e via.
Non era previsto da parte mia un 20 orari di media sul piano che porta a Bolzano, così mi trovo costretto a tagliare i tempi di fermata, primo caffè andato!
Si comincia salire verso il passo del Brennero, la temperatura cala e il vento aumenta.
Arrivo a Chiusa, poi a Bressanone, 42 km mi separano dalla vetta, sono sempre più in ritardo vietato fermarsi, mangio al volo e avanti tutta. Primi tratti di ghiaccio lungo la ciclabile e lassù si intravede l'inferno....auuuuuuuuuuuu .
E' ora di ballare, raffiche micidiali mi accompagnano a Vipiteno, la temperatura scende a - 8 gradi, resto svestito, non posso sudare troppo, non avendo ricambi, e nemmeno un supporto, vietato sbagliare, ne va del successo del giro, la pellaccia qua non si gioca quasi mai, massimo ogni 10 km c'è vita, e poi un po' d'esperienza c'è per sapere fermarsi prima di saltare !
Dolce manto bianco avvolgimi e fammi respirare antichi sapori, il silenzio che divampa in suoni e colori empiti di poesia.
Ci siamo nevicaaaaaaa, le chiodate si mettono al lavoro, finalmente la ruota scorre liscia, spettacolo divino. Quanto si diverte Eolo a dipingere questo quadro bianco dalle mille sfumature, rincorro questo vortice e ne vengo travolto, non capisco più niente, mi sto divertendo pure io....auuuuuuuuuuu .
Calma Musseu devi restare collegato, l'uomo sapiens non perdona, le macchine passano a pochi cm....chi è sto pazzo, ma che cacchio fa questo in mezzo alla strada, via via spostati dobbiamo correre, correre, correre !
Eccolo il pericolo da dove viene, non da madre natura, lei è sempre leale, non tradisce mai, loro no, loro padroni del mondo non sanno ascoltare.
Brennero - 12 gradi, breve fermata per un mega panino, caffè e vestirmi per la discesa verso Innsbruck.
La strada è completamente ricoperta da neve e ghiaccio, ma ai bordi concede una striscia di neve soffice dove io posso stare senza essere travolto, una figata unica si va bene, veloci.
Il freddo si fa sentire, anche se tengo alta la pedalata difficile rimanere a temperatura, avanti tutta devo arrivare prima che faccia buio a Landeck .
Arrivo a fine discesa, altra breve fermata, caffè e pieno d'acqua, batto forte le mani, sono leggermente ghiacciate se pur usi guanti d'alpinismo, la posizione in bici per le mani è micidiale, ferme li a dirigere senza poter lavorare, lentamente si congelano, i piedi invece ok , con queste scarpe per neve, calde ed impermeabili, una favola.
Il freddo intenso mi porta sempre una sete tremenda, e allora visto che dalla borraccia non c'è verso di bere se pur termica, mi faccio fuori un bel litro d'acqua cortesemente scaldata dal barista!
Raccolgo tutto le forze rimaste e concentrato mi riavvio verso la prima meta, scortato da occhi increduli di tanta "pazzia".
Ovattato dalla purezza di madre natura tutto scorre, dimensione astratta che scandisce il non tempo, viaggio leggero e nulla mi distoglie da quell'attimo.
Le prime luci dichiarano l'arrivo delle tenebre, ma ormai ci siamo, Landeck sei mia...che battaglia !!!
Bagnato, insensibile e provato trovo subito al volo un carinissimo hotel.
Temperatura sempre sui -10 gradi, con abbondante nevicata, fortunatamente nella valle dell'Inn il vento si è calmato e mi ha permesso di essere veloce.
Una bella doccia calda mi ridà vigore.
Una mega mangiata, metto a stendere il tutto, sono le 23, vengo travolto da un dolce sonno.
Ore 6 del mattimo...caz... è tardi, che dormita per Musseu !
Mi vesto, colazione e si riparte, -12 gradi dichiarati fuori e cielo azzurrissimo!
Bello asciutto e riposato comincio a salire per passo Resia, la ciclabile è impraticabile e sulla statale impossibile stare !!!
Una macchina visto la mia difficoltà si ferma, una carissima signora svizzera, che parla molto bene l'italiano, Ragazzo (grazie per il ragazzo) VUOI FARTI AMAZZARE !
Io rispondo, devo arrivare a Resia, un sorriso da parte sua....dai sali matto.
Non ho scelta, colgo l'attimo smonto la bici e salgo.
L'accordo è fino all'incrocio a Martina poi lei prosegue per Saint Moritz ed io punto dritto a Resia.
Fermata breve per un caffè con foto, un abbraccio un grazie e avanti tuttaaaaaa.
L'impatto dopo una mezzoretta con clima a tutta, ci saranno stati 50 gradi in macchina.....Madonna che freddo,  -15 gradi !!!
Riparto in salita per fortuna, strada completamente bianca e ghiacciata, ma con queste ruote si va benissimo , non si scivola nemmeno in piedi, mi sento sicuro, sensazioni, emozioni a mille .....auuuuuu.
Arrivo a Nauders si scollina sono le 10 del mattino, -17 gradi, altri 6 km e sono al passo, dove trovo - 18,5 !!!
Sensazioni d'alta quota....rincoglionito dal freddo foto al cartello e via a tutta verso il campanile.
Altra foto al volo, e piccolo giro sul lago ghiacciato...che figata.
Il vento torna a padroneggiare, raffiche incredibili a favore che fanno letteralmente volare.
Resisto con tutte le mie forze, a momenti non vedo nulla sembra tutto bianco, non ho scelta devo prendere la ciclabile, troppo pericoloso sulla statale verso Glorenza.
Breve fermata per  immortalare questo spettacolo, il sole regala riflessi maestosi, incanti paradisiaci.
Come si dice "voglio morire ora".
Poco prima di Glorenza la strada ritorna bella, qua non ha nevicato, fine dell'attimo bianco.
Un freddo pungente mi accompagna lungo la ciclabile Claudia Augusta,  -12 gradi a Glorenza, - 10 a Silandro, - 3 a Merano. un forte vento a favore mi ripaga della grande battaglia dell'andata per arrivare al Brennero, mi fermo solo un attimo per cambiare l'acqua ghiacciata a Bolzano, ultimi km, una lacrima scorre tutto il film di questa incredibile avventura ....che BATTAGLIA.
Attimi intensi di vita che inondano l'anima di sapori antichi, persi per strada.
Voglio ringraziare la signora che mi ha aiutato in un momento difficile per me, a piedi sarebbe stata durissima arrivare lassù, anche se mollare mai !!!
Le route chiodate su asfalto sono un 'incubo, a tutta con vento a favore  mai sopra i 35 orari.
E pensare che mi sono sciroppato 450 km con loro.....auuuuuuuuuu.


Un'armonia mi suona nelle vene

Un'armonia mi suona nelle vene,
allora simile a Dafne
mi trasmuto in un albero alto,
Apollo, perché tu non mi fermi.
Ma sono una Dafne
accecata dal fumo della follia,
non ho foglie né fiori;
eppure mentre mi trasmigro
nasce profonda la luce
e nella solitudine arborea
volgo una triade di Dei


Alda Merini


martedì 13 dicembre 2016

Un'attimo Dicembrino


Oggi l'aria è piena di sapori, c'è odore di battaglia, se fossi disarmato non ne uscirei indenne, metterei un forse alle mie intenzioni, ma dal profondo del mio silenzio, ogni cosa prende forma e comincio a volare, batte forte il cuore e l'anima grida sete di libertà.
Sono le 20 di un venerdì Dicembrino, un lungo fine settimana da campo alla fantasia,  parto con il naso all'insù, l'inversione termica che è scaturita in questi giorni da spazio all'alta quota.
Senza meta allargo all'infinito l'orizzonte e punto verso la selvaggia alta Lessinia, 20 km per arrivare lassù, 1300 metri di dislivello, la percorro tutta da Velo a Fosse, fantastica magia.....auuuuuuuuu.
Picchiata a Peri, strada ghiacciata e freddo quanto basta, arrivo nella  terra dei forti, la val D'Adige, il termometro segna -7 gradi, pedalo veloce per riprendere calore fino ad Avio, su dritti sul monte Baldo, altri 20 km di salita, mi svesto, non devo sudare troppo, la discesa poi potrebbe essere fatale. Eccomi lassù con una bellissima luna ad indicarmi la via, 0 gradi alle 3 del mattino a 1500 metri di quota !!!  Spettacolo a 360°, ma non c'è spazio per contemplazione con foto, fuggire per non "morire".  Lunga, adrenalinica discesa verso Caprino, arrivo che "non mi sento più" mi fermo e comincio a correre avanti indietro battendo forte le mani.
Viaaa si riparte,  un tuffo nel mio amato lago di Garda, per ritrovare ritmo e calore!
Lessinia e Monte Baldo i due grandi imperatori di casa, vissuti nel silenzio tenebroso, grandi emozioni, ho già 3000 metri di dislivello per 200 km, non ho sonno e tanta voglia di pedalare libero
Davanti ad una tazzina di caffè a Torri del Benaco elaborò la giornata "e se andassi a Resia, per sera potrei esserci, e domani tornare !?"
Non attendo oltre prenoto una stanza a Resia dall'amico Reini e via lungo l'amato lago di Garda.
La mia mente vola e traccia il percorso.
Punto dritto a Riva, sensazioni buone. l'alba in tutto il suo splendore mi porta al passo Ballino 800 metri di quota, zona molto fredda di solito, ma non oggi. E' 14 ore che pedalo con temperature dai 0 ai -8 gradi !!!
La via prende forma, Ponte Arche - 4 gradi su a Stenico 2 gradi e sole, percorro tutto l'altopiano che porta il val Rendena, laggiù sembra l'era glaciale...brrrrrr.
Val Rendena mega pranzo e su dritti al passo Carlo Magno, arrivo alle 13, ci sono ben 11 gradi a1700 metri di quota !!!
Più di 300 km fatti e oltre 5000 mds, picchiata a Dimaro, la via pensata ora sarebbe andare a Fondo e dal Passo Palade a Merano, ma oggi c'è voglia di battaglia, quando mai di Dicembre il tempo ti permette di scalare le grandi montagne !
E battaglia sia, passo Tonale sarai mio!!!
Devo scollinare prima del buio e tornare nella val sole.
Andatura costante, viaggiando leggero la media resta buona sui 20 orari.
Scollino alle 17 circa, 5 gradi !!! 380 km  fatti per 7000 mds.
Foto di rito e giù a tutta, le tenebre mi avvolgono lungo la valle, vento assente e traffico minimo.
Conosco bene queste luoghi, credo di poter resistere per tutta la notte fino a Resia.
In valle si viaggia dai 0 ai -4 gradi fino a Fondo, dove mi fermo per mangiare qualcosa.
Pochi metri e su verso Passo Palade, arrivo sopra, obbligo vestirsi ! si ferma una macchina, mi guarda stranito "tutto bene ?", già vista quella espressione, " tutto ok sto bene e mi sto divertendo.....mi fai una foto ?"
I -2 annunciano una discesa vivace verso Merano !
Metto addosso tutto quello che ho e comincio a scendere, la stanchezza amplifica il freddo, voglia di calore, resisto guardando a valle, " dai Musseu manca poco" .
In condizioni normali a valle dovresti trovare qualche grado in più, ma non oggi, temperatura costante sotto lo zero, non sento più  mani e piedi, il primo bar aperto mi fermo per un bel te caldo.......calore.
80 km mi separano da Resia sono le 22,30....avanti tutta.
Battagliaaaaa, adrenalina a mille ora c'è da lottare, opto per la strada normale, la ciclabile penso sia una pista da pattinaggio, meglio evitare !
5 ore per arrivare, i fantasmi del perché e della paura son passati più volte, ho lottato con tutte le mie forze per  resistere e alla fine, un'emozione indescrivibile che sfocia in un pianto.....siiiiiiiiiii,  mi ritrovo in ginocchio davanti al campanile di Resia....grazie vita.
Altra foto "stranita" ,
felice arrivo a Resia, sono le 4 del mattino, 32 ore che sono in ballo, 570 km fatti per 9200 mds.
Una bella doccia calda, colazione e mi butto a pancia piena sul letto, Un attimo, alzo la testa son già passate 3 ore !!! è tardi meglio ritornare verso casa.
Rifaccio colazione sono le 8, -3 gradi ! Che vuoi che sia, dopo un bel recupero mi sento un ....lupo auuuuuuu !
Si parte subito alla grande, arrivo a Glorenza congelato, - 4 gradi, caffè e a tutta lungo la ciclabile che  porta a Prato dello Stelvio.
Un idea malsana mi frulla in testa, fare lo  Stelvio !!!
Il sole apre la via e senza esitare su dritti da sua maestà.
Passo chiuso i cartelli continuano a ripetermi, ma io non voglio ascoltare, se madre  natura lascia fare, non ci sono cartelli che tengano..
Voglio arrivare lassù alzare la bici al cielo e gridare con tutta la forza che ho.....LIBEROOOOOOO.
Il sogno si infrange davanti ad un sbarra ad 8 km dalla vetta, per rispetto di tanto di guardiano che mi dice " io sto facendo il mio lavoro ".
Ben tre gradi quassù... "peccato"
Si torna in valle a menare lungo la V.R.V. oltre10'000 metri di dislivello fatti, la gamba gira bene.
Velocità costante dai 25 ai 30 orari, si fa strada e in scioltezza sono dall'amico Emilio al bici grill bike bread di Faedo. Mega pasta, carburante idoneo per tornare a casa. La Via Claudia Augusta la strada lungo la val d'Adige, accompagnato da un fiume di macchine dal rientro del lungo fine settimana.
Auuuuuu.......
"La linea oscura del silenzio è grande,
passa sopra le cose all'infinito,
le deterge le tinge le colora,
la linea enorme del silenzio è retta,
retta come l'assenza del Signore,
e se scende nel cuore
vi risolleva l'acqua intorpidita
da una lunga tangente di menzogna,
la linea curva del silenzio è grande"
           Alda Merini
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-323510?f=a:3457>

venerdì 16 settembre 2016

S.R. dei 100 Bersaglieri "Veneto"....auuuuuuuuu

S.R. Veneto, partiamo da lontano, perché uno come me che decide all'ultimo minuto che fare, questa immensa creatura è nata da lontano.
La voglia di creare una Super Randonnée è da un po' che frullava nella mia testa, ma prende forma dall'invio di un file GPS di Fulvio: un percorso di 600 km per 14.000 metri dislivello in Veneto "ti va di organizzare una S.R. partendo da casa tua ? "
Detto, fatto, si è scatenata in me la voglia di partire con il progetto.
Il percorso di Fulvio è molto bello. ma qualcosa non va !!!
Dopo vari sopraluoghi, ecco la creatura pronta, ORA pulsa di verità, entra nelle viscere di madre natura, porta a voi, poesia, amore e eternità, disegnato nella mia mente , deve solo essere vissuto.
Notte, tu sai di me, con le tue stelle mi avvolgi, il silenzio graffia l'anima in ricordi, guidami in questo cammino. Il richiamo è forte, adrenalina a mille, il pedale affonda sulla rampa del garage.
Liberoooo, respiro a pieni polmoni, pochi metri e comincio a salire, sono le 21 di sabato 3 Settembre. Primi colli di questa S.R. due salitelle la "masua" e "Marano" strappi dove nel lontano 1988 scollinare era l'impresa di giornata.
Da quassù si domina tutta la Valpolicella, immense distese di vigneti, il famoso vino recioto nasce in questa terra.
Un tuffo verso S. Ambrogio varca il confine e spazia ad un breve tratto lungo l'argine dell'Adige, una stradina poco conosciuta che porta a Gaium, per poi salire sulla famosa pista ciclabile della val d'Adige......Rivoli, Albarè, la gamba frulla, Cavaion Veronese, Albisano dove regna un panorama stupendo sul lago di Garda, mi fermo un 'attimo, temperatura gradevole, sono ancora vestito estivo.
Scendo a Torri del Benaco, lungo lago fino a Brenzone....sssssss silenzio la magica notte E'
Brividi mi attraversano i sensi, la mente si incendia nel salire lungo la prima vera salita di questa S.R. la Brenzone/passo dello Sceriffo, che meraviglia questa sorella minore della "Velenosa" ormai è notte fonda, il sapiens è a nanna e noi anime vaganti, fragili fino al pianto, catturiamo questa linfa di vita....siiiiiiiii. Salita di tutto rispetto, 11 km per 700 metri di dislivello, con pendenze cattive da subito per poi mollare verso il finale. Lumini 74 km fatti per 1500 metri di dislivello, giù a Caprino Veronese, pochi km piani e sono in località Platano...eccolo "lui" maestoso solitario, un autorevole poeta del tempo, nel suo semplice racconto, sereno all'infinito, mitologico arrivando al sacro per 100 Bersaglieri che si sono rifugiati fra le sue chiome. La S.R. era scritto che portava questo nome, omaggio all'eternità e bellezza di madre natura, mi siedo al suo fianco facendomi coccolare, un mega panino, una foto e via per la seconda salita, la platano/spiazzi che poi prosegue fino alla cima del Baldo con  la spiazzi/rifugio Graziani  in totale 24 km, una signora salita di rara bellezza che lascia il segno, 117 km fatti, 3164 metri di dislivello lassù.
Ma per arrivare devo attraversare le tenebre e i suoi fantasmi, solo nel silenzio più totale catturo ogni attimo, il Monte Baldo mi regala il suo mondo e allontana le mie paure.....auuuuuuu.
Ogni viaggio è un inizio, tante paure si accavallano, il cuore accelera e le gambe iniziano a tremare. Pensieri sospesi che si chiedono il perché.
Il tempo ma soprattutto l'esperienza, danno consapevolezza, avverti un senso di benessere e liberta che ti porta a un'infinita poesia. Tutto diventa UNO, sinergia con ciò che ti circonda, UNO il mondo, siamo la stessa cosa con forme diverse, affondi l'anima nelle radici di madre natura e danzi.
Lassù il vento ricama ogni cosa, una sinfonia perfetta fatta di mille colori e suoni,
Ore 4 del mattino ancora buio totale , mi siedo al rifugio, mangio qualcosa e mi metto a ululare, un richiamo naturale verso madre natura.
Via. Si plana verso Avio, passaggio obbligato al bici grill Ruota Libera, se pur chiuso.
Percorro a ritmo lento quei pochi km di ciclabile che mi separano da LEI la Peri/Fosse ,
Eccomi...primi luci di una nuova alba, spettacolo, se pur non posso catturare il sorgere del sole essendo ad ovest del Corno D'Aquilio, respiro a pieni polmoni questo attimo.
Sto bene e la gamba gira, in poco più di 40 minuti sono a Fosse, sono circa le 6,00 del mattino, 157 km fatti per 4250 metri di dislivello.
Caffè doppio al bar e su dritti sul Corno....ORA la palla infuocata è ben visibile, a 360 gradi poesia , bellezza, gioia, vitaaaaaaaaa, mi emoziono.
Una cavalcata alle primi luci incredibile, in sequenza Passo Fittanze, Piocio e Branchetto, passando da Erbezzo e Bosco Chiesanuova, ore 9 del mattino, 200 km fatti per 5400 metri di dislivello.
Un terzo del percorso fatto, la parte più difficile, della S.R., MA NON è FINITA !!!
Fermata d'obbligo a Velo per scorta viveri, al supermercato del paese.
Giù in val di Giazza e su a Campofontana, salita breve ma aspra, selvaggia , giù a Durlo su a Marana...Altissimo.
Non un metro di piano. Si continua a cavalcare l'onda di pendenze importanti fino a Valdagno, pausa pranzo ore 12.00 , mega pasta con peperoncino e spruzzatina di olio extra vergine d'oliva, una coca-cola come bevanda.
Non perdo tempo anche perché se riesco devo trovarmi nel primo pomeriggio con Loretta sul monte Grappa....la vedo molto dura !!! Ci telefoniamo e facciamo il punto , pochi km per Recoaro Terme dove parte la salita per Campo Grosso, e da un po' che non vengo quassù, ma ricordo bene , molto simile alla peri/fosse con finale "cattivo", affondo il pedale agile e veloce. Sto bene e supero parecchi ciclisti, ore 14.00 ci siamo, spettacolooooooo 278 km fatti per 7692 metri di dislivello. 17 ore  che pedalo, media buona se consideriamo il dislivello !! Passo Xomo senza accorgermi, Posina, Arsiero, pochi km di vallata e parte la splendida salita che porta a Rotzo, arrivo sopra, fa un caldo infernale, c'è da bere tanto se non si vuole saltare, fermata per mega gelato con coca-cola. Telefono a Loretta dicendole che vada pure sono troppo in "ritardo" il MONTE SACRO si farà con il buio !
Asiago ore 17.00, Foza, Enego tratto veloce fino ai Scalini di Primolano, dove una breve salita mi porta a Arsiè, Fonzaso, Caupo, ore 20.00, avanti tutta, non mi ferma più nessuno !!!
Cala il buio e come per il monte Baldo, le tenebre detteranno la scalata verso cima Grappa versante Caupo, lungo, infinto.
Ricordi al limite dell'umano affiorano, quel giorno dei 10 versanti monte grappa non stop, non so ancora come abbia trovato le forze ! Si sale comincio la danza del monte Sacro, affonda il pedale, non più con forza ma con amore, qui nulla può ferirmi, ricordi da pelle d'oca, fatica, sudore e anima.
Solo nel silenzio più totale, m'innalzo a Lui, dal caldo torrido si scende a temperature miti, si sta bene, è dura...tanta fatica, ore 22.00 sono al monumento, 420 km fatti per 10.862 metri di dislivello. Qualche scatto, mi vesto comincia far freddo, scendo subito, concentrato proseguo il mio cammino.
Romano D'Ezzelino in un lampo, accarezzo Bassano del Grappa e salgo verso Pradipaldo, Galgi,
Strada veloce e deserta fino a Thiene, attraverso il paese, pochi km di piano, salgo verso monte Magrè, impennata alla chiesetta del Muccion....che salita !!!
Giù in picchiata verso Valdagno, strada molto tecnica che annuncia i primi cenni di sonno, devo trovare un bar aperto...detto, fatto, mega caffè e un mega panino con coca-cola.....va meglio, se pur ogni ombra, luce non sai se sia reale o fantasia....la fase rem chiama !!!
Altissimo, salita impegnativa con strappi violenti, andatura bradipa. Alla prima panca mi butto sopra e chiudo gli occhi, ciò basta per riarmarmi, mezzora non di più, anche perché tutto sudato e stanco avverto subito il freddo. Chiampo, Vestenanova, un sali scendi dolce e breve, un km di discesa e giro secco a destra per Finetti, salita breve ma intensa, il pilota automatico mi guida, vivo nel mio mondo surreale, confondo sogno con realtà. La chiamo zona x : la  mente è più lenta del reale, ti sembra di essere già passato da quel posto, di aver già  fatto quel gesto !!!
Una nuova alba, sta per arrivare, so che ritornerò a volare se pur stanco e super affamato !
Tregnago entro in paese...ore 5.30 ancora tutto chiuso, le forze sono al lumicino devo mangiare.
Ben, ormai manca poco, tieni duro Musseu, anche se so che fino a Castagnè non troverò nulla di aperto !!! Ma la natura viene in mio soccorso, nel salire a Mezzane di sopra, un bel albero di fichi....mi ci tuffo dentro come un'animale.
Già meglio, ora posso ammirare una bellissima alba, un cielo azzurrissimo,
A tutta verso Mezzane di sotto , su a Castagnè, 578 km per 14.363 metri di dislivello , riempio solo le borracce di acqua alla fontana in paese e giù a Montorio, dove trovo un bel supermarket pronto ad essere "depredato". E' fatta, emozionato rivivo qualche attimo di questa grande cavalcata, mi restano le Torricelle da fare, arrivare fino a Castel S. Pietro per ammirare la mia città, Verona dall'alto.
Ultimo tocco al cuore, all'anima , prima di costeggiare l'Adige che dolcemente mi porta a Negrar .
In 34 ore e 15 minuti è stata domata questa Super Randonnée dei 100 Bersaglieri "Veneto"
612 km per 14.598 metri di dislivello.
Una creatura nata con amore e tanta passione, un percorso molto duro, difficile ma di una bellezza unica, se pur poco appariscente sulla carta, non ha niente da invidiare alle altre due S.R. italiane .
Credo sia per pochi fare un non stop sotto le 40 ore. Preso un po' più tranquillo con pause.... abbordabile.
A breve road book e file GPS del percorso per chi vorrà VIVERLO.
Tempo max concesso versione Randonnée 60 ore, come viaggiatore 5 giorni.

A voi fratelli lascio questo foglio bianco da colorare

I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima

I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima.
Alda Merini

mercoledì 8 giugno 2016

Pinerolo Barcellona Pinerolo live

Una nuova avventura per Musseu
Dal 12 al 19 Giugno affronterò la Pinerolo Barcellona Pinerolo 2000 km per 16.000 metri dislivello
Da finire max in 170 ore .
Farò da testimonial, la randonnée ufficiale si terrà in Agosto.
Con me Loretta che dovrà superarsi per riuscire a domarla.
Seguiteci online e tifate per noi : P.B.P. ONLINE
Terminata vi racconterò perché o scelto questa avventura, perché con Loretta e tutto il vissuto

P.S. se volete aiutarci con un piccolo contributo, offerta libera su paypal (lo trovate sul blog in alto a sinistra "Donazione" ) .... INVIATE EMAIL a giorg9@alice.it Indicando contributo P.B.P. nome, cognome e indirizzo che poi sarà spedito ad ognuno di voi il dvd dell'avventura 
GRAZIE DI CUORE

UN ABBRACCIO AL MONDO E AVANTI TUTTA....MAI MOLLARE

giovedì 7 gennaio 2016

Alla ricerca di UNO

All'alba di un nuovo anno, l'anima mia mi ha portato lassù nella selvaggia, magica Lessinia
I primi fiocchi di neve avvolgono il paesaggio.
Un'inno all'amore nel silenzio dei miei passi alla ricerca di UNO.
Vissuto un tre giorni intensissimo, bellissimo, con la fatbike.
Dalle tenebre, alla magica alba, al freddo, la nebbia, il vento, a padre sole
Sensazioni , emozioni, Il desiderio di nutrirmi del semplice, di vivere in questo mondo 
per la bellezza di un'attimo.
Tutto ciò che mi "appartiene" mi disturba, mi allontana dalla libertà......seguo la mia anima.
Ritornerò presto lassù, avvolto dal manto bianco, in silenzio, circondato da vita che pulsa a ritmo divino danzerò alla ricerca di UNO.
Essenza di esistere lontana dalla necessità dell'apparire.




giovedì 5 novembre 2015

S.R. delle Dolomiti...a Bruno

Catturare la bellezza nella sua essenza per raggiungere i confini del corpo, della mente e dell'anima.
Questo racchiude la super randonnèe delle Dolomiti, 600 km di tanta poesia, dislivello ....13.600 metri, mescolata con un pizzico di follia Ottobrina !!!
Fabio (grande amico ideatore del brevetto) dopo un lungo parto il 16 Ottobre mi manda un messaggio " tutto pronto il percorso c'è ...mi farebbe piacere che fossi tu ad aprire la via"
Un breve controllo meteo su internet e decido per la settimana successiva, alta pressione stabile, sereno anche se freddo in quota !!!
Provo a chiedere ferie,....CONCESSE, e vaiiiiiii si parte per un'altro giro di giostra.
Sempre cogliere l'attimo, Fabio aspettami !!!
Pochi giorni per studiare il percorso e tutto quello che comprende una cavalcata Ottobrina sulle Dolomiti, dal vestire al mangiare ecc... 
Fisicamente mi sento bene e questa nuova sfida mi stimola molto.
56 ore il tempo massimo per concludere il tragitto (versione randonneur). Non dovrei avere problemi, ma facciamo bene i conti: per poter tornare al lavoro per venerdì alle 12 devo partire verso la mezzanotte di mercoledì 21 !
Deciso, si parte di notte con la magia delle strade silenziose, delle anime danzanti, con le ali dell'emozione.
Il Parco delle Dolomiti un mistero rosa, un confine grezzo di roccia, cime che arrampicano verso il cielo e riflettono la fatica che mi aspetta. 
Il mese di Ottobre porta con sé sapori smussati e dolce tepore, giochi autunnali di mille colori, giorni intensi, notti lunghe, scure.......chiaro il mio cammino.
Fabio, visto l'ora di partenza, decide di lasciarmi i documenti per  il viaggio ( targa per bici, cartellino e road book ) nella cassetta della posta del negozio Vertical Sport di Pietramurata, luogo di partenza della S.R. 
Mi invita a tenerlo informato con dei messaggi e a chiamarlo a qualsiasi ora se avessi problemi ! 
Scelgo un'assetto da "gara" il minimo per sopravvivere, 10 kg di bici e uno zaino di 3 kg circa per materiale tecnico e cibo !!!
In autonomia, senza nessun supporto, solo, mi esalto e emerge l' "extreme" . 
Ogni attimo è mio, vissuto nel silenzio dei miei passi, è vietato sbagliare......questo contatto forte con madre natura è unico, irripetibile, con team o appoggi tutto svanisce in una cavalcata da fantino . 
Le Super Randonnèe racchiudono l'essenza dell'essere....UNO come valore, libero di volare, fantastico !!! 
L'ora è giunta, ore 1.30 di mercoledì 21 Ottobre con i brividi  voglio aprire la via a questa danza, la tela è pronta, bisogna dipingere questo quadro con i colori della vita, creare un'attimo che porterà oltre il confine, allargare lo spazio e il tempo all'infinito.
Raccolgo il silenzio e lo porto con me nei primi metri di pedale, che emozione, che gioia essere qui nello spazio senza tempo, io e lei...madre natura .
Pochi km...2 e già il cartello indica la prima ascesa, monte Bondone . 8 km, si sale.
L' Alpe di Trento in questa notte dai cenni invernali regala passaggi al limite, le prime rampe se pur non cattive chiedono un'impegno notevole, e lassù a meno 4 gradi battuto da un vento gelido ho bisogno di tutta la mia esperienza . Concentrato, richiamo immagini vissute e mi lascio trasportare, lottare, resistere ....la battaglia abbia inizio !!!
19 km di salita con foto ricordo in vetta, notte fonda, sono le 3.10 ...mamma mia che freddo intenso, non sono pronto, mi toglie il respiro, ogni movimento, tutto diventa macchinoso, via..via, andiamo via da qua !!!
Planata verso Aldeno lungo una via non chiara. Tenebre e onde impetuose di foglie danzanti cullate da Eolo. Deciso il mio volo arriva sul piano. 
I pochi km che mi dividono da Mattarello sono a tutta velocità ,senza respiro, per scaldarmi un po !
Ci siamo...seconda salita, uno strappo violento mi porta a Vigolo Vattaro, rapporto agile per non farsi del male !!!
Sensazioni positive nel salire, avvolto da un manto stellato, oggi è la giornata giusta per "morire" d'amore.
Sono in vetta, 60 km fatti sono quasi le 5 del mattino, laggiù la terra si confonde nello spazio infinito del cielo , il primo contrasto chiaro scuro richiama l'alba, un'alba senza confini, per chi sa ascoltare tutto è concesso. Il volo libero ora plana in una valle a me cara, la Valsugana, su una pista ciclabile che conosco molto bene. Pedalando a testa bassa mi tornano flash back emotivi e divoro questo paesaggio oggi spettrale, nebbia e umidità in un'alba pungente che penetra come bisturi. Il pensiero richiama un raggio di sole, lo desidero, ho freddo e sto spendendo molto per essere solo all'inizio !!!
112 km fine ciclabile, salgo le scale di Primolano con il ritmo necessario, in cerca di un raggio di sole.
L'alba prende forma in un nuovo giorno....spettacolare, limpidissimo, azzurrissimo .
Arsiè e si sale ancora. Numerose gallerie portano a Fiera di Primiero, E vista l'ora decido di percorrerle, evitando la stradina esterna, meno veloce.
Al 150° km giro secco a  destra per Agordo, terza salita, per Passo Cereda. Viaggio spedito sempre in cerca del raggio di sole, 8 km di salita aspra, non la conosco e rimango spiazzato nei primi tratti con strappi superiori al 10%, poi per fortuna si addolcisce tra il verde dei prati, regalando panorami sulle cime dolomitiche del gruppo del Cimonega da mozzafiato....soleeeeee, finalmente .
Sulla spinta dell'onda navigo verso Forcella Aurine. Ore 9 sono sopra, guardo il contachilometri.....però 170 km fatti per quasi 4000 metri di dislivello !
Planata dolce su Agordo, ora tocca al Passo Duran, lungo 12 km, se non ricordo male dovrebbe essere bello tosto !!! Infatti la salita non lascia respiro, lunghi rettilinei al 10% fiancheggiano il torrente Missiaga, avvolto da una maestosa foresta e piccoli borghi antichi.  
La gamba gira e mi diverto, ultimi tre km pedalo a tutta. Ora di pranzo....non per me !!! 
Scatto fotografico e discesa per Dont, svolta secca a sinistra per passo Staulanza. 
Sono ad un terzo del percorso e tutto va alla grande, ora il sole padroneggia lassù, nemmeno una piccola nuvola , un'incanto , clima perfetto.
Altri 12 km di salita, dolce, panoramica, attimi intensi di vera poesia, una foto per scattare l'attimo e via  , sto bene e voglio pedalare il più possibile prima della nuova notte.
Ondeggio nella leggera discesa fino al bivio per passo Giau. 
Conosco bene questo passo, fatto parecchie volte, affiorano ricordi delle prime edizioni storiche della gran fondo La maratona delle Dolomiti, quando ci si iscriveva al sabato prima della gara, tutto era fatto per sfida e passione....io c'ero.
Ora questa creatura è stata ingoiata dal business, l'anima esclusa, la via strumentalizzata.
Va bene così avanti tutta in piena libertà !!!
Brividi....brividi sulle rampe dolomitiche, lassù sul Giau  si scorge il dolce manto bianco a me tanto caro, mi immergo nel mondo perfetto, dove i sapori scorrono a fiumi, lo sguardo cattura e trasforma in energia questo fiorire di emozioni, sensazioni. Questo attimo è poesia  " Cime maestose avvolte in un manto bianco, si innalzano in un cielo splendente, incantato nel silenzio della dolce fatica che scorre nella mia anima mia, mi inondo d'amore intenso "
Arrivo in vetta alle ore 14.....ORA io vorrei fermare il tempo, gridare al mondo, la gioia, la libertà che sto provando in questo momento....LIBEROOOOOOO.
Scatto qualche foto per immortalare il momento, la strada è bella pulita, priva di ghiaccio, tutto intorno bianco candido, e il sole splende lassù , regalando magici riflessi .
Un semplice spolverino per la planata su Cortina, dove parte la salita per il passo Tre croci .
Cibo ok, faccio il pieno d'acqua e su dritti in vetta, 8 km costanti senza  problemi, fatti 260 km per 7000 metri di dislivello. Incredibile, già 7000 metri di dislivello ! Sarà la bellissima giornata con un sole primaverile, il percorso che ha si tanta salita, ma armonica con vari tratti di respiro....mi sembra di essere appena partito e sono 14 ore che sono in bici !!!
Mangiato poco, ma costante, bevuto tanto, mi è rimasto della frutta secca e tre panini....al primo paese devo fermarmi a prendere un po di cibo.

Pedalo in fretta, immerso in un paesaggio da fiaba,  arrivo ai piedi della salita che porta al passo S.Antonio o Zovo....che non conosco  !!! 
Il passo si fa pedalare, qualche strappo al 10% ma nulla più , 9 km e sono sopra. 
Giro di boa 300 km fatti !!! foto e via, il giorno ha le ore contate, voglio essere a Corvara prima del buio, poi si vedrà !!!
Monte Croce Comelico, il passo che porta a San Candido, la splendida Val Pusteria, lo conosco bene, non mi fa paura.
Paesaggio splendido, dalla vetta 20 km di leggero falsopiano portano ai piedi del passo Furcia ....divorati. 
Sinistra, pochi metri e un bel cartello indica che il passo è chiuso per lavori in corso...azz che si fa ?! 
Guardo la cartina e ...non ci sono alternative, in qualche modo si passerà !!!
Il Furcia ...duro, parte dolce ma il finale è feroce, il giorno si fa notte lassù , l'ultimo raggio di sole regala un tramonto bellissimo, da pelle d'oca, poi arrivano le tenebre e con loro il freddo autunnale.
Mi copro bene e scendo verso Corvara. Penso dentro di me "dicevano che la strada era chiusa e invece"...azz..eccolo lo sbarramento con tanto di cartello. Buio pesto, fanale del casco a regime, bici in spalla, qualche salto qua e la e ne sono fuori, un po impantanato, ma passo.
La vallata che porta su dritti a Corvara è mia, traffico intenso in salita, finalmente ci siamo.
Trovo un bar aperto dove divoro un mega panino, già pronto e sostanzioso, ci caccio dietro una bella coca (....a pancia piena si ragiona meglio :) 
Ore 20.20, 400 km fatti per 10.000 metri di dislivello, mando messaggio a Fabio "Sono a Corvara tutto ok", lui mi risponde" grande fratello spero che ti fermi ora per la notte" .
Seduto fuori dal  bar guardo lassù...la luna mi sorride, anch'io sorrido e penso <devo andare>.
Lo so che sarà dura, previste temperature notturne molto rigide, ma devo andare. 
Arrivato a Corvara in meno di 20 ore, potrei tranquillamente dormire fino all'alba e poi fare gli ultimi 200 km in pieno giorno.
Ma la mia via è chiara e so che è l'ora giusta per "morire", mando un'altro messaggio a Fabio " avanti tutta si sale sul passo Gardena , se ci fossero problemi ti chiamo, stai tranquillo, ti tengo aggiornato" 
Non penso, agisco, io devo arrivare lassù ORA....via si riparte !!! 
Emozioni incredibili, adrenalina a mille, ondeggio, saltello sui pedali , qualche occhio brilla nell'oscurità ma il vento copre il silenzio e cancella la paura, ora l'istinto grida....vita. 
Salgo lento ma costante, il freddo è dominante e la strada scivolosa !!! 
Arranco ma non mollo, a metà Gardena siamo già sotto i zero gradi, mi fermo un'attimo e mi vesto piu pesante, non oso immaginare quello che troverò in vetta !!!
Nel salire avverto sempre di più l'impotenza di agire....incredibile !!!  provata poche volte. il termometro scende ancora, meno 5 gradi, mani andate ma resisto, il freddo penetra mettendomi a dura prova. Cerco di reagire aumentando il ritmo di pedalata, dai Musseu pedala caz.... Avanti tutta, strada ghiacciata, si scivola, volano gli imprechi, cerco di essere presente, e cosciente di non lasciarmi andare. Sono sopra, ore 22.00,  il termometro segna meno 9 , non penso, agisco , non posso sbagliare, cerco di trovare un riparo per potermi vestire, l'equilibrio sulla bici è precario, vaffanculo anche la foto....ci provo ma è tutto troppo macchinoso e appena appoggio il piede a terra scivolo....faccio per rialzarmi ma con tacchette da strada. noooo,... giù per terra di nuovo.
Riprovo, mantengo la calma, ok sono in piedi, tolgo lo zaino, i guanti e comincio a vestirmi, metto tutto quello che ho , doppi guanti, doppio tubo, berretto e passamontagna  , 5 strati di indumenti parte superiore, sotto calzamaglia, gambali e pantaloni impermeabili , copri scarpe termico, sopra a quelli leggeri. 
Tremo dal freddo, anche per la stanchezza, ma resto calmo.....Musseu ora devi lottare, catturare l'attimo e venirne fuori come sai fare tu. 
Vestito a festa ma ormai senza sentire più nulla del mio corpo, isolato dal reale, quasi vicino al divino, comincio a scendere. La bici mi da una grossa mano, la focus cayo con i freni a disco e copertoni da 28 , regge e mi permette se pur lento di non scivolare.
Una discesa che ricorderò per il suo totale distacco dalle sensazioni del corpo, non provo nulla, paralizzato, mi sa che se dovessi scendere dalla bici non ci riuscirei, 20 km di discesa mi portano ai piedi del passo Pinei. Appena riprendo a spingere sui pedali, una fortissima sensazione di impotenza mi fa capire che devo stare tranquillo.
Resto vestito, lentamente prendo forma, possesso del mio corpo, sento il pedale, la mano avvolgere il manubrio. 
Ci siamo 4 km e sono sopra al passo Pinei....quanta fatica !!! 
Mi svesto un po e mando sms a Fabio "tutto ok , sto bene, dormi tranquillo"
Una lunga vallata, molto bella da pedalare in leggera discesa mi porta a Bolzano. 
Mi sono ripreso e cerco riparo per scaldarmi un po, mangiare un panino e un vagone di frutta secca....ho fame.
Bolzano deserta è facile da attraversare e mi regala calore....comincia il Passo Mendola, infinito ma con pendenze umane per i primi km, molto scorrevoli, poi si balla, sono stanco ma la gamba spinge ancora....arrivo al passo , 490 km , ore 1, 24 ore scarse che pedalo.
Comincio la discesa per Fondo, il freddo è di casa e fra un tremolio, un'impreco e una sbandata per il sonno, scendo !!!
Fondo tutto chiuso. Dopo aver fatto il pieno d'acqua proseguo a ritmo forsennato (il contachilometri dice il contrario, praticamente sono fermo ) fino a Dimaro.
Ora sono ai piedi del Carlo Magno, silenzio totale nel passaggio lungo il paese, echeggia solo una catena ormai stanca, luci e ombre di strane figure catturano la mia mente, visioni distorte reclamano una pausa, ma io non ne voglio sapere....avanti tutta.
Alle 4 in punto sono sopra, foto e via giù a Madonna Di Campiglio, percorro la lunga galleria per scaldarmi un po e poi giù di pedale a Pinzolo.
Sinistra, lungo un bellissimo altopiano, rientra con prepotenza l'ora del non definito, dove tutto è sospeso tra chiaro e scuro. 
Pochi km e sono a Stenico, ci siamo.
S.R. delle Dolomiti, ti ho cercata,conquistata, domata, ho lottato per te, sei mia.
Sono stanco, molto stanco, ho sonno, percorro l'ultimo tratto per Stenico sbandando di continuo. Devo fermarmi un'attimo non posso rischiare ora.
Scatto una foto al cartello del paese, pochi metri e mi siedo al bar in curva  prima della discesa, mando sms a Fabio " per le 9 sono al negozio", lui mi risponde che fa colazione e  mi viene  incontro !
Chiudo gli occhi un secondo...mezz'ora andata, l'alba esalta un'altro giorno di cielo sereno e freddo mattutino...brrrrr.
Via si parte per gli ultimi km che mi portano a Pietramurata, lacrime di gioia per aver vissuto questa incredibile cavalcata al limite. 
Mi rendo conto di quanto io sia fortunato, quanto è bella la vita e tutti i sapori che  regala.
UN'ABBRACCIO a Fabio, un grazie

ORA io voglio vivere.....avanti tutta 

A Bruno Benini dedico questo attimo .
Tu che amavi tanto il mio essere, dal profondo del cuore un forte abbraccio, accompagnami lungo la via.
Per sempre con me 



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